Paesaggio ed economia: il paesaggio quale elemento fondante dell’identità e quale fattore di sviluppo socio-economico sostenibile
altNel segno della continuità con le iniziative, tese a promuovere una presa di coscienza del valore del paesaggio alpino e sviluppate negli scorsi anni (con il corso “Conoscere il Paesaggio “ ed il concorso “ Fai Conoscere il tuo paesaggio”), la Fondazione Bombardieri si è fatta promotrice, in collaborazione con la SEV – Società Economica Valtellinese, della organizzazione di un convegno sul tema “Paesaggio ed Economia; il paesaggio quale elemento fondante dell’identità e quale fattore di sviluppo socio-economico sostenibile”.
Il convegno, svoltosi in Sondrio in data 22 Novembre 2008 nella sala consiliare della Provincia di Sondrio, ha ottenuto il patrocinio della Regione Lombardia, della Provincia di Sondrio, della Camera di Commercio I.A.A. di Sondrio e della Regione Valposchiavo e la sponsorizzazione da parte di “a2a”, de “la Florida”, della “Società Sviluppo Locale” e di “Vivi le Valli”.
Il convegno, al quale hanno partecipato in qualità di relatori personalità del mondo accademico, imprenditoriale e professionale, ha inteso sviluppare la tematica tecnico-culturale del rapporto fra paesaggio ed economia con specifico riferimento al territorio alpino; in particolare con la Valtellina per gli aspetti di relazione e confronto alpino-transfrontaliero.
Si è infatti di fronte ad una situazione sempre più problematica che sta caratterizzando l'uso del territorio in Valtellina; tale situazione impone a tutti i soggetti della comunità valtellinese e valchiavennasca, cui è demandato il compito della tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale, di approfondire adeguatamente gli aspetti di criticità presenti e di prospettiva e di adottare modelli applicativi che pongano alla base degli interventi di sviluppo il 'paesaggio' quale ‘elemento fondante dell’identità’ e quale fattore determinante dei processi di sviluppo del territorio.
A questo proposito a base del convegno sono stati posti due quesiti di fondo:
la globalizzazione dell’economia comporta necessariamente anche la globalizzazione del paesaggio, con gli inevitabili esempi di degrado progressivo cui si sta assistendo e che stanno costituendo una vera e propria minaccia irreversibile per il territorio provinciale compromettendo ogni possibilità di recupero per le future generazioni?

Oppure: E’ possibile ed opportuno uno sviluppo economico delle valli alpine che si coniughi con la conservazione dei caratteri peculiari del paesaggio alpino?
E, se sì, in che modo e con quali strumenti?

A questo riguardo lo “Statuto Comunitario per la Valtellina”, ideato e redatto dal professor Alberto Quadrio Curzio, presentato ufficialmente di recente a tutte le componenti della comunità (istituzioni, operatori economici di mercato, soggetti della società civile) propone, nello spirito dei principi della sussidiarietà, linee guida e di azione che rappresentano un invito e una forte sollecitazione ad affrontare anche la complessa tematica del paesaggio su nuove basi condivise, partecipate e ad avviare interventi concreti.

Il Convegno si è svolto in due sessioni (mattutina e pomeridiana) ed ha avuto come moderatori Alberto Quadrio Curzio e Stefano Tirinzoni, il quale ha introdotto i lavori, dopo un indirizzo di saluto pronunciato da Claudio Snider, presidente della SEV.

La prima sessione, incentrata sui processi evolutivi in atto e sulla ricerca di “best practices”, ha visto i seguenti cinque interventi:

“Sviluppo economico e trasformazioni del paesaggio”, Roberto Zoboli, professore straordinario di Politica economica della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università .Cattolica di Milano, associato di ricerca del Ceris-Cnr di Milano.

“Fiscalità e tutela del paesaggio”, Silvia Cipollina, professore straordinario di Diritto tributario della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Pavia, consigliere del Ministro dell’Economia.

“Che cosa comunica il paesaggio? ”, Luisa Bonesio, professore associato di Estetica, docente di Geofilosofia della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Pavia, responsabile scientifico del Festival del ‘Paesaggio’ di Pavia.

“Sviluppo paesistico nelle Alpi: interazioni e misure”, Claudio Ruffini, codirettore dell’Istituto per lo sviluppo regionale e la gestione locale dell’Accademia europea di Bolzano.

“Gli strumenti delle riqualificazione paesistica”, Stefano Tirinzoni, architetto e urbanista, presidente della Fondazione Luigi Bombiardieri, membro del Comitato di gestione dell’UIAA- Unione Internazionale delle Associazione di Alpinismo.


La seconda sessione ha sviluppato il tema del ruolo del mondo imprenditoriale nella gestione integrata delle risorse ambientali finalizzata ad obiettivi di sviluppo socio-economico sostenibile e si è articolata in quattro relazioni :

“La cura del territorio quale modello di sviluppo: l’esempio della Ferrovia Retica”, Silvio Briccola, vicedirettore generale della Ferrovia Retica.

“Il ruolo dell’imprenditoria nella promozione e sviluppo sostenibile del territorio”, Claudio Benedetti, direttore generale di Federchimica-Confindustria, consigliere di amministrazione della Banca Popolare di Sondrio.

“Sviluppo economico e aree produttive: il progetto per la sostenibilità valtellinese della Società di Sviluppo Locale”, Sergio Schena, amministratore delegato della Società Locale di Sviluppo.

“Il rapporto tra globale e locale”, Piero Bassetti, presidente della Fondazione Giannino Bassetti, presidente dell’Associazione Globus et Locus

Le conclusioni del convegno sono state tratte da Alberto Quadrio Curzio, professore ordinario di Economia Politica, preside della facoltà di Scienze Politiche, direttore del Centro di ricerche in analisi economica dell’Università Cattolica di Milano, accademico dei Lincei.

L’interesse suscitato dal convegno, seguito per l’intera giornata da un folto e qualificato pubblico, è stato notevole con ampi riscontri sulla stampa locale e nazionale; è in corso l’edizione in formato digitale degli atti con le relazioni e le illustrazioni presentate.

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