Scuola in montagna
Il progetto pilota " La scuola in Montagna" ha avuto svolgimento nel Settembre 2009 presso il Rifugio Porro In Valmalenco; vi hanno partecipato una ventina di studenti del Liceo Scientifico " Carlo Donegani" di Sondrio accompagnati da due docenti, con il supporto di un Accompagnatore di Alpinismo Giovanile del CAI e di una Guida Alpina. Durante il soggiorno di tre giorni in rifugio gli studenti hanno ascoltato relazioni tenute da specialisti in medicina, paesistica, glaciologia, letteratura e orientamento ed hanno effettuato escursioni sul Ghiacciaio del Ventina e sul Torrione Porro e hanno rielaborato sul posto le nozioni apprese e le esperienze vissute in documenti informatizzati che sono qui allegati.
L’obiettivo della Fondazione Bombardieri è quello di educare i giovani alla montagna.
La Fondazione, infatti, intende l’alpinismo non come attività meramente tecnica ma come strumento di educazione dei giovani mediante il rapporto con la montagna inteso “ come scuola di carattere, di onestà, di altruismo, di solidarietà umana e di amore per la natura”, scuola che li porti “ a divenire uomini dalle nobili doti e dai sentimenti elevati”. Proprio in quest’ottica è stato studiato il progetto pilota per le scuole “La montagna fa da scuola se la scuola va in montagna” definizione trovata su un pieghevole pubblicitario della capanna Gerli-Porro e subito adottata.
Il progetto vuole creare un sistema integrato di esperienze coinvolgenti più aspetti e discipline ( Scienze naturali, Storia filosofia e Scienze umane), affiancate da attività escursionistiche ed alpinistiche, attività sul campo, lavoro in équipe, approfondimento delle tematiche ambientali.
Molto importanti e formative per i giovani le finalità del progetto. L’intento dichiarato, infatti, è quello di avviarli ad un rapporto affettivo, corretto e responsabile con la montagna che, anche se realizzabile in tempi lunghi, non può prescindere dal rapporto diretto con l’ambiente naturale; solo in questo modo è possibile prendere coscienza delle realtà ambientali presenti nel territorio e conoscere i problemi connessi alla realtà locale per divenire cittadini consapevoli. Ancora le attività proposte hanno una forte valenza orientativa nel senso che contribuiscono a rafforzare il rapporto con se stessi, a conoscersi meglio in condizioni diverse da quelle abituali trovandosi di fronte ad una natura non sempre dominabile. Orientativa anche perché potrebbe aiutare i giovani ad operare delle scelte per quanto riguarda il loro futuro di studio e di lavoro.
L’esperienza, sia per le modalità del suo svolgimento, sia per gli elaborati prodotti, consentirà di formare risorse umane competenti sia dal punto di vista metodologico, sia nelle conoscenze specifiche, in grado di proporsi a loro volta come guide o formatori.
L’idea del progetto è nata in seno alla Fondazione nella riunione dell’Aprile 2009 ed è stata raccolta dai Consiglieri e in particolare dai nuovi eletti Cristina Pedrana e Cristina Menesatti, insegnanti presso il Liceo scientifico “Carlo Donegani” di Sondrio.
Quasi naturalmente è scaturita la proposta di coinvolgere una classe del liceo (3C) che aveva già mostrato negli anni precedenti particolare interesse e propensione per attività di studio e di ricerca sul campo nell’ambito del progetto che riguarda le strade progettate dall’ingegnere Carlo Donegani.
Sembrava la classe ideale per testare l’esperienza di un progetto da proporre e far realizzare da altre scuole.

Il progetto originale prevedeva che le attività si svolgessero dal 15 al 18 settembre 2009 presso la capanna Marinelli Bombardieri del C.A.I. Valtellinese proprio per sottolineare e ricordare la figura di Luigi Bombardieri cui la Fondazione è dedicata, inoltre per la specificità del luogo.
Il progetto è stato approvato dal Consiglio di Classe e dal Consiglio di Istituto nel mese di maggio ed è stato distribuito agli studenti e ai genitori della classe 3 C.
In modo particolare erano stati posti in evidenza i seguenti obiettivi e metodologie:

Obiettivi
- pianificare e progettare una attività sperimentale;
- imparare a lavorare in gruppo;
- acquisire una rigorosa metodologia nella raccolta e nella elaborazione dei dati, sviluppando competenze proprie della ricerca scientifica;
- far conoscere il territorio montano nei suoi diversi aspetti: il patrimonio geologico, glaciologico e naturalistico, l’aspetto storico, geografico e antropico, la letteratura e l’arte
- fornire i primi rudimenti dell’attività alpinistica e informazioni sulla rifugistica alpina.
- imparare a documentare con scritti, foto e video attività svolte ed emozioni.

Metodologia
Gli alunni saranno guidati ad osservare fenomeni naturali direttamente sul territorio, evidenziando l’interdipendenza tra i fenomeni osservati e l’atteggiamento dell’uomo nei confronti del paesaggio alpino.
Il lavoro di campagna ( osservazione, raccolta…) sarà sostenuto dal lavoro di laboratorio-rifugio
( confronto, analisi, elaborazione dei dati, interpretazione….).
L’esperienza sarà documentata attraverso relazioni, articoli, racconti e poesie, disegni,video (riprese e montaggio fatti dagli studenti).

Allegati:
Scarica questo file (1.pdf)Prima parte[Scarica il PDF]4808 Kb
Scarica questo file (2.pdf)Seconda parte[Scarica il PDF]5520 Kb
Scarica questo file (3.pdf)Terza parte[Scarica il PDF]8039 Kb
Scarica questo file (4.pdf)Quarta parte[Scarica il PDF]3709 Kb
Scarica questo file (5.pdf)Quinta parte[Scarica il PDF]3 Kb
Scarica questo file (6.pdf)Sesta parte[Scarica il PDF]19 Kb
Scarica questo file (7.pdf)Settima parte[Scarica il PDF]38 Kb
Scarica questo file (8.pdf)Ottava parte[Scarica il PDF]9 Kb
Scarica questo file (scuola-montagna.pdf)La scuola in montagna[Scarica in formato pdf]27 Kb
 

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