L’incontro
Film scritto e diretto da Vittorio Moroni, su ideazione di Stefano Tirinzoni, Produzione Altamarea Film, durata 52 minuti, 2000, con Cristina Magri, Ugo Fiorelli, Gian Luca Maspes.

La Fondazione Bombardieri ha avviato nel 2000 un programma di produzione di una serie di audiovisivi finalizzati a promuovere un avvicinamento dei giovani alla montagna ed all’alpinismo; rivolgersi ai giovani si sa oggi é difficile soprattutto se si propongono temi dimenticati dai media e spesso della stessa scuola.Per parlare loro del significato del percorrere l’ambiente delle terre alte, del confrontarsi con i problemi e le tecniche per ascenderle, del penetrare un paesaggio ricco di testimonianze e di incomparabili incontri con le forme più complesse della natura, si è deciso di ricorrere ai modi del comunicare ai quali i giovani sono avvezzi.
Il ricorso alla “fiction”, cioè ad un filmato, che entro il racconto di una storia vissuta e recitata nasconde un messaggio, é apparso il mezzo più diretto e convincente. I temi che il programma voleva toccare erano svariati e spaziavano nella vasta area culturale che comprende l’alpinismo, i ghiacciai, gli ambienti sommitali, il bosco, la pastorizia alpina, il vigneto terrazzato, le acque, l’interno delle Alpi; per ognuno di questi aspetti del rapporto uomo - terre alte si voleva proporre una storia ed un filmato.
La forma della “fiction” consente allo spettatore di immedesimarsi in un protagonista che vive delle sensazioni, scopre un mondo a lui prima ignoto ed é stimolato a conoscerlo.
“L’incontro ” é il titolo del primo audiovisivo prodotto ed é appunto la scoperta del salire le montagne nel rapporto fra lo scalare i ieri e quello di oggi ed il dischiudersi del grande libro dell’alpinismo che, come ha detto M. Mila, é “un fatto di cultura” più che di muscoli. Per produrre un vero e proprio filmato serve professionalità e capacità innovativa.La Fondazione si è rivolta a Vittorio Moroni, questo giovane valtellinese che ha intrapreso la difficile carriera del regista cinematografico e fin dalla prima opera si é distinto ricevendo premi e menzioni a livello italiano ed internazionale. Si è voluto dare un’opportunità ad un giovane dei nostri di esprimersi e di parlare ai suoi coetanei con lo strumento delle immagini che raccontano.
Scenario del filmato, sviluppato nella sceneggiatura e regia da Vittorio Moroni su una idea di Stefano Tirinzoni, sono la Valmasino ed il rifugio Allievi-Bonacossa; qui una giovane giornalista di città ha l’occasione di conoscere due guide alpine che rappresentano due epoche e due modi di fare alpinismo: Luca Maspes e Ugo Fiorelli.
Col primo vive l’esperienza di una arrampicata libera su una placca di roccia, con pedule moschettoni, magnesite; col secondo si cimenta nella ascensione alla Cima di Castello ed impara a fare i conti con la quota, con la neve ed il ghiaccio, con i ramponi e si appaga della sensazione di raggiungere una vetta.
L’incontro con l’alpinismo di ieri e quello di oggi è occasione per scoprire il mondo delle terre alte e l’ambiente alpino, con il loro portato di cultura, miti, comportamenti. Tanti gli spunti di riflessione che possono stimolare i giovani, con l’aiuto dei loro docenti, ad interessarsi alla montagna ed ai modi di percorrerla e viverla.
Il filmato, che ha ottenuto il patrocinio della Presidenza Generale del CAI e che è stato trasmesso dalla Televisione della Svizzera Italiana ed è stato premiato al Festival del Cinema di Montagna di Trento per il rapporto musica-immagini, è stato distribuito a tutte le scuole della provincia di Sondrio.
Importanti contributi all’iniziativa hanno dato la Provincia di Sondrio e la Banca Popolare di Sondrio. Purtroppo non si è registrata dal mondo della scuola, al quale era principalmente rivolta l’iniziativa, una risposta adeguata; poche sono state le scuole che hanno utilizzato il filmato per stimolare la discussione sul significato dell’alpinismo di ieri e di oggi e sul messaggio dei valori insiti nell’andar per monti.
Perciò si è deciso di disporre una battuta d’arresto per questo programma, che si spera comunque possa trovare continuazione in futuro con formule e destinatari diversi.

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